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Buon compleanno Robbie Williams! Lunedì 13 febbraio la pop star inglese compie 43 anni: festeggiamo con Best of Robbie Williams, alle ore 21, su VH1 (canale 67 del digitale terrestre e streaming su questo sito).

di Luca De Gennaro,
Direttore VH1.

Ecci i miei cinque “Momenti Robbie”, direttamente dagli anni Novanta.

Niente foto, grazie.
1995: nel backstage del festival di Glastonbury
vengo invitato dagli Oasis a salire sul furgone che li porta dai camerini al palco dove stanno per fare il concerto da headliner, uno show che li consacra superstar del rock inglese. Con sorpresa scopro che nel van con noi c’è anche Robbie Williams, capelli tinti di biondo e tuta Adidas rossa. Ho al collo una Polaroid con cui scatto ritratti degli artisti al festival. Robbie la vede e mi chiede per favore di non fotografarlo perché è lì in segreto. Sta lasciando i Take That e non vuole farsi vedere in giro da solo. Rispetto la sua richiesta, e di quel momento mi rimane uno scatto di Noel Gallagher ma non di Robbie, il quale comunque in quel weekend viene beccato da decine di fotografi mentre si diverte con i fratelli Gallagher al festival. Quelle foto faranno il giro del mondo in un attimo, segnando la fine della sua carriera con la band e l’inizio da solista.

La fine dei Take That
1996:
primo giorno della mia vita negli uffici di MTV a Camden Town, Londra. Una gentile collega mi accoglie all’ingresso: “Benvenuto, vieni che ti porto a conoscere tutti”. Ma nessuno mi caga. Solo frettolosi saluti. Hanno tutti gli occhi fissi sui televisori. Nessuno parla, e non si sente altro che quello che sta andando in onda, in diretta da Manchester: la conferenza stampa in cui i Take That annunciano il loro scioglimento.

Eros, not Iros
Ancora, 1996: gli MTV European Music Award si tengono a Londra. Tra i performer c’è il nostro Eros Ramazzotti che mi viene affidato, in quanto italiano, per due giorni tra prove e spettacolo. Il presentatore dello show è proprio Robbie Williams. Durante le prove sento che quando introduce la performance di “Più bella cosa” dice “IROS Ramasotti“. Non posso sopportare che il nome del “mio” artista venga storpiato, dunque in un attimo di pausa raggiungo Robbie senza farmi vedere da nessuno: “Excuse me Robbie, it’s EROS, not IROS”. Durante la diretta lo pronuncerà correttamente. Il nostro orgoglio nazionale è salvo.

Due di picche
1998
: ospitiamo per la prima volta gli MTV EMA a Milano. All’aftershow party sento Robbie proporre a una giovane cantante italiana di andare con lui in hotel. Lei capisce che ho ascoltato. Mi guarda. Io con gli occhi le dico: “E vai, no? Che aspetti?”, ma lei non accetta. Forse si sarà pentita per anni del rifiuto, ma un due di picche a Robbie Williams è comunque un bel trofeo. Troppo facile cedere al corteggiamento di una star, il difficile è non farlo!

È ora di fare gli auguri a Robbie
1998
: Robbie è ospite del programma di MTV “Sonic”. In quel periodo abbiamo prodotto degli orologi di MTV, un modello strano, il quadrante è rosa ed è storto, non in asse con il cinturino. Quando Robbie finisce la performance vado in camerino e gliene porto uno in regalo. Lui mi risponde sorridendo: “Ma che bello, grazie mille! Ne avevo proprio bisogno! Ti giuro, non ho un orologio”. Non ho mai capito se mi stava prendendo per il culo, ma qualcosa mi suggerisce di sì.

Best of Robbie Williams, lunedì 13 febbraio, h. 21. “Let Me Entertain You”, “Millennium”, “She’s the One”, “Love My Life” e tutti i suoi più grandi successi su VH1, canale 67 del digitale terrestre e in streaming su questo sito.

E a luglio non dimenticare i due concerti di Robbie in Italia!