Una roba da bambini dell’asilo. Questa l’idea che Vasco Rossi ha dei duetti e delle collaborazioni per beneficenza. Vasco ha spiegato il suo punto di vista in un’intervista a Vanity Fair in edicola questa settimana, ricordando tutti i no detti a Luciano Pavarotti.

“Non sono tipo da duetti e terzetti. Ho sempre avuto la sensazione che quelli che si mettono insieme è perché non sanno bene cosa fare”, ha detto Vasco: “Cantare una canzone metà io e metà te va bene per i bambini dell’asilo: ci mettiamo il grembiuli, ci teniamo per mano e cantiamo la canzoncina”.

E qui veniamo alle buone cause: “A volte ti dicono: ma è per beneficenza. Ma, secondo me, la beneficenza è una di quelle cose che fai aprendo il portafoglio e magari stai anche zitto, sennò non si capisce dove finisce il vantaggio per chi la fa e dove comincia la beneficenza”.

“Per questo al povero Pavarotti ho sempre detto no”, ha raccontato Vasco Rossi: “Per lo stesso motivo non sono neppure mai andato a giocare nella nazionale cantanti”.

Inoltre, Vasco non ha perso l’occasione per pronunciarsi su haters e social-network: “Le parole sono importanti, ma la gente le usa come viene. Come quelli che dicono che democrazia è poter scrivere sui social che sei uno stronzo. Non è così. E, poi, la tua opinione la puoi esprimere con il tuo nome e cognome, non usando un nickname”.

Firmato, Vasco Rossi, pronto al tour VascoNonStopLive. Ecco i suoi concerti:

1 e 2 giugno, Torino
6 e 7 giugno, Padova
12 e 12 giugno, Roma
16 e 17 giugno, Bari
21 giugno, Messina

Intanto, 60 fortunati iscritti al Blasco fan club potranno partecipare alle prove del tour a Rimini. Come si fa? Basta mandare un video che spieghi perché essere scelti, 30 secondi in cui dare il meglio per Vasco.

Tutte le info sul tour di Vasco qui

No more articles