Perché un capezzolo di Janet Jackson no, ed entrambi i capezzoli di Adam Levine dei Maroon 5 sì? Il 53esimo Super Bowl sarà ricordato anche e soprattutto per questa domanda.

Questo Halftime Show era stato preceduto da accese polemiche. Ricordiamolo, molti artisti si sono rifiutati di partecipare allo spettacolo più seguito dell’anno negli Stati Uniti in solidarietà al giocatore Colin Kaepernick, discriminato per motivi razziali, ed era stata organizzata una petizione per invitare i Maroon 5 a declinare l’invito.

E infatti Cardi B, ospite dei Maroon 5 nel tormentone dell’anno “Girls Like You”, non si è presentata quando la band ha suonato il pezzo nel momento clou dello show andato in scena ad Atlanta domenica 3 gennaio.

Per la cronaca, i Maroon 5 hanno fatto “Harder to Breathe”, “This Love”, la già citata “Girls Like You” e “Moves Like Jagger”, momento in cui il cantante Levine si è tolto la maglietta.

E a questo punto molti hanno pensato al famoso “wardrobe malfunction”: presente quando a Janet Jackson “scappò” un capezzolo durante la sua esibizione con Justin Timberlake al XXXVIII Super Bowl? Fu uno scandalo – soprannominato “Nipple Gate” – e Janet Jackson ne pagò le conseguenze.

Ovvio che la spiegazione è una sola: Janet Jackson è una donna, Adam Levine un uomo.

Riguardo la partecipazione al Superbowl, Adam Levine ha detto al magazine ET che “non farei il lavoro che faccio se non fossi in grado di gestire qualche piccola controversia. Ce lo aspettavamo. E vorremmo andare oltre. Parleremo con la nostra musica”.

In un messaggio successivo allo show, scritto su Instagram, Levine ha ringraziato “l’universo per questa unica possibilità: suonare sul palco più grande del mondo. Ringraziamo i fan per averci permesso di realizzare questo sogno. E ringraziamo chi ci ha criticato per averci permesso di spingerci a fare meglio”. Seguono una sfilza di parole a cui il cantante dei Maroon 5 avrebbe pensato prima di scrivere questo post: perdono, ridere, sorridere, lottare, educare… ascoltare.


 
 
 
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When we accepted the responsibility to perform at the SBHTS, I took out my pen and just wrote. Some of the words that came to me in that moment eventually made their way onto the incredible lanterns that flew high and low tonight. We thank the universe for this historic opportunity to play on the world’s biggest stage. We thank our fans for making our dreams possible. And we thank our critics for always pushing us to do better. One Love. ❤️ And the list of words is… Forgive Laugh Cry Smile Share Live Endure Embrace Remember Enlighten Preserve Inspire Sweat Fight Express Give Receive Elevate Climb Unify Fortify Soften Dance Scream Dream Educate Provide Inhale Exhale Persevere Stand Kneel Overcome Love Listen

Un post condiviso da Adam Levine (@adamlevine) in data:

Il pubblico americano si aspettava di vedere Christina Aguilera sul palco con i Maroon 5, visto che è lei l’ospite di “Moves Like Jagger”: niente, come Cardi B, non si è presentata.

Sul palco del Super Bowl per l’Halftime Show c’erano anche Travis Scott e Big Boi degli Outkast. Secondo alcuni rumours, sarebbe dovuto arrivare anche Andre 3000: nulla, anche lui non si è presentato. Stando ad alcuni critici americani, questo sarebbe stato il peggior Halftime show di tutti i tempi.

Prima dell’esibizione dei Maroon 5, era stato chiesto ad Adam Levine di inginocchiarsi durante lo show, così come fatto da altri giocatori e artisti come messaggio di solidarietà nei confronti di Colin Kaepernick: niente, i Maroon 5 non l’hanno fatto. 

Ma chi ha vinto la finale del 53esimo Super Bowl? Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta i New England Patriots hanno battuto i Los Angeles Rams 13 a 3.

Foto in apertura: Getty Images

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