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Chissà come sarebbe oggi, a 60 anni tondi tondi. Il 10 maggio 1957 nasceva infatti Sid Vicious, passato alla storia, del rock e non solo, come bassista dei Sex Pistols.

John Simon Ritchie, questo il suo vero nome, moriva di eccessi a New York il 2 febbraio 1979, senza neanche arrivare a quei 27 anni che permettono a chiunque, o quasi, di entrare nel club dei rocker maledetti (da Jimi Hendrix ad Amy Winehouse…).

Live fast, die young! (Ok la prima, ma la seconda no)

Live fast, die young! (Ok la prima, ma la seconda no)

Non ha neanche suonato su “Never Mind the Bollocks”, l’unico album in studio dei Sex Pistols. Sid, che aveva sostituito il bassista originale del gruppo, Glen Matlock, è comunque diventato suo malgrado l’icona del punk rock, più di Iggy Pop, più dei Ramones, più dei Sex Pistols stessi. Ed è ormai parte integrante della cultura pop del XX secolo.

La vita di Sid Vicious è tutta una leggenda. 

Dal suo soprannome: Sid era infatti il nome del criceto del suo amico Johnny Rotten, futuro cantante dei Sex Pistols. Un giorno l’animaletto morse il futuro bassista della band, che rispose: “Sid is really vicious”, malvagio… Ma Sid era anche il nome di Syd Barrett e quel “Vicious” potrebbe essere invece stato preso dalla nota canzone di Lou Reed contenuta nell’album “Transformer”.

Salute!

Salute!

E poi il patto d’amore e morte con la sua fidanzata, Nancy Spungen, una groupie del giro punk rock di New York. L’ha uccisa lui? È stato un incidente? Fatto sta che poi il povero Sid è morto di overdose e Dee Dee Ramone ha dedicato alla coppia una canzone dei Ramones, “Love Kills”: “Sid was a punk rock king, Nancy was a broken queen…”.

Se questo fosse vero amore? Vero amore...

Se questo fosse vero amore? Vero amore…

Il suo amico Steve Jones, chitarrista dei Sex Pistols, l’ha ricordato con questa foto:

 

Its hard to believe this fella would ave been 60 today. Api berf day baby.

Un post condiviso da $teve Jone$ (@jonesysjukebox) in data:

Buon compleanno Sid Vicious!

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