Sfera Ebbasta ha le idee molto chiare. Non solo sul suo nuovo album “Rockstar” in uscita venerdì 19 gennaio, ma anche sulla sua musica e sulla sua vita in generale, soprattutto su quanto sia cambiata dopo il successo.

Lo abbiamo incontrato in occasione della presentazione del disco e ce ne ha raccontate delle belle.

Ascoltando i testi delle canzoni di “Rockstar” è evidente che per te molto è cambiato in questi anni…

Per me è sempre stato importante che i miei pezzi rispecchino la realtà e raccontino la verità. Non ho avuto paura in questo disco di dire quanto sia cambiata la mia vita con l’arrivo del successo: “Rockstar” è il riassunto del mio cambiamento. Non sarei stato credibile se avessi parlato ancora della vita di strada, come nelle precedenti canzoni.

C’è qualcosa che ti manca e che rivorresti indietro della tua vita precedente? Di quando eri ancora un ragazzo di “Ciny” (aka Cinisello Balsamo)?

A volte ci sono situazioni nelle quali vorresti stare un po’ per i fatti tuoi… In questo momento per me è un po’ difficile. Se voglio stare un po’ da solo devo chiudermi in casa. Se volessi andare a fare un giro da solo, a prendere una boccata d’aria, diventerebbe un problema. Prima potevo fare di più quello che volevo, ma a parte questo ti dico bella lì: questa è la vita che ho sempre voluto e ce l’ho fatta a ottenerla!

Sfera Ebbasta, il King della Trap
Se c’è una cosa che non è cambiata in questi anni è il tuo amore per la trap…

Esatto, anche se il mio modo di scrivere canzoni e il modo di produrre di Charlie si è inevitabilmente evoluto, la trap rimane sempre una costante. Certe radici restano e resteranno per sempre: determinati suoni e atmosfere non te le puoi levare da dentro. Mi definisco “trap king” fin da quando io e Charlie andavamo a mixare i nostri pezzi negli studi dove ci dicevano che la trap era un genere che non sarebbe andato da nessuna parte. Se non lo sono io, il king assoluto, non vedo chi possa esserlo!

A proposito di Charlie Charles, amico e tuo storico produttore/collaboratore: un pregio e un difetto di lavorare con un amico?

Il pregio e il difetto è lo stesso: quando lavoro con lui posso sempre dire liberamente quello che penso, anche il mandarsi a fanculo è sempre molto facile, ah ah ah! Ad ogni modo, per me sarebbe impossibile fare musica con una persona che non è mia amica, è una cosa troppo importante.

Sfera Ebbasta - Rockstar

Tra le 11 canzoni del disco, ce n’è una in particolare che ti piacerebbe diventasse il “salvagente”  – come canti in “Ricchi x sempre” – per chi ti ascolta?

Sì ed è proprio “Ricchi x sempre”! Secondo me è la canzone da ascoltare quando ti svegli alla mattina e pensi che quella che sta per iniziare sia la giornata più di merda della tua vita. Basta ascoltarla e l’ansia ti scende, tutto migliora e incominci a dire: “Ok, posso farcela”.

Ultima domanda: il tour come sarà? Cosa ti aspetti?

Non vedo l’ora di far sentire al pubblico i miei nuovi pezzi : cercherò di farli tutti. In generale, per quanto riguarda il tour, rispetto ai precedenti live c’è una produzione molto più grossa. Il palco è più figo, i posti in cui andiamo a suonare sono più fighi. Mi immagino che sarà una cosa galattica! Luci, fuochi, coriandoli, chi più ne ha più ne metta! Sono dell’idea che quando cresce una cosa deve crescere tutto: non puoi fare un disco fighissimo come “Rockstar”, con featuring internazionali e poi presentarti ai live come se fossi un povero pirla! Tutto deve rispecchiare quello che stai facendo.

Davvero, addio al solito Tran Tran…

Ecco tutte le date del tour di Sfera Ebbasta:

7 aprile – Nonantola (MO) – Vox Club
14 aprile – Senigallia (AN) – Mamamia
21 aprile – Firenze – Viper Club
24 aprile – Modugno(BA) – Demodè
28 aprile – Milano – Fabrique
4 maggio – Roma – Orion
5 maggio – Bologna – Estragon
12 maggio Padova- Gran Teatro Geox
19 maggio – Venaria(TO) – Teatro Della Concordia
26 maggio – Napoli – Arenile

E se non sapete cos’è la trap, ecco che ve la spiega il king in quest’altra intervista che abbiamo fatto con lui all’Home Festival 2017:

 
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