di Luca De Gennaro
direttore VH1 Italia

Siamo venuti al Festival di Sanremo come ospiti della Superband che suona al DopoFestival. Sono stati gentili a invitarci perché la loro storia è nata con noi, all’MTV Day del 2006, quando ci inventammo l’idea di un super-gruppo formato da elementi di famose rock band italiane.

Da allora la Super-band ha avuto diverse incarnazioni con una porta girevole di musicisti: Morgan, Max Gazzè, Saturnino, Andrea dei Negramaro, Garrincha de Le Vibrazioni e tanti altri nel corso degli anni e delle occasioni si sono alternati ai vari strumenti, con tanti cantanti ospiti.

Gli elementi costanti della Superband sono il chitarrista di Ligabue, Capitan Fede Poggipollini, e il batterista dei Bluvertigo Sergio Carnevale, che per l’impegno al Dopofestival hanno chiamato a suonare con loro la giovane polistrumentista della band di Vasco Rossi, Beatrice Antolini, il funambolico bassista degli Afterhours Roberto Dell’Era e Enrico Gabrielli (Calibro 35 e Winstons), che qui a Sanremo dirige anche l’orchestra per Daniele Silvestri.

Sanremo 2019 - Superband del DopoFestival

Con loro stiamo vivendo un vero Sanremo Alternativo, senza quasi avere contatti con la frenesia dell’Ariston. Non è un caso che il Dopofestival di Rocco Papaleo abbia quest’anno come slogan “The dark side of Sanremo” e abbia scelto una vera rock band come elemento centrale del programma. Questa è la vita quotidiana della Superband a Sanremo.

1) La sala prove. Ogni pomeriggio la Superband prova in un enorme salone con lampadario ricavato all’interno del Casinò di Sanremo. Uno scenario surreale: dentro sembra di essere nel castello trasformato in studio di incisione dove gli U2 registravano con Brian Eno tra finestroni, parquet tirato a lucido e sedie di velluto, appena fuori dalla porta si vede la desolazione di chi si gioca la pensione alle slot machine.

2) Il repertorio. L’idea portante è di rendere omaggio ai grandi cantautori italiani riarrangiando dei loro classici, e le scelte dei brani non sono mai banali, per farli cantare dagli artisti in gara al festival. La prima sera Achille Lauro ha cantato una grintosa versione de “Il tempo di morire” e mercoledì Ghemon si è cimentato in “Anna verrà” di Pino Daniele. Nei prossimi giorni si parla di brani di Ivan Graziani, Lucio Dalla e altri.

3) Tutto cambia. La versatilità dei musicisti della Superband viene messa quotidianamente a dura prova da repentini cambi di scaletta e di ospiti. Nella seconda giornata del Festival, in un solo pomeriggio hanno dovuto imparare e provare quattro brani che il giorno prima non erano previsti.

4) Gli ospiti. Si capisce dagli sguardi dei cantanti che entrano nello studio del Dopofestival. Quando vedono i musicisti della Superband si sentono tra amici e il Teatro del Casinò di Sanremo diventa un club. Daniele Silvestri ha imbracciato una chitarra, cominciato una sua canzone cantando gli accordi e la band gli è andata dietro.

5) Il dopo-dopofestival. Il programma finisce dopo le due di notte, e ci si rifugia nel famoso “bar segreto” di Sanremo di cui vi abbiamo detto un paio di giorni fa, tra i croupier del Casinò, raggiunti dai musicisti di altre band che suonano da queste parti. Fuori dalle pazze feste, a parlar di musica davanti a una birra.

VH1 Italians Speciale Sanremo, ogni giorno alle h. 12 sul canale 67 dtt, canale 22 dtt e in streaming su questo sito.

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