Revolution. Musica e ribelli 1966-1970 è una mostra in programma alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 4 aprile.

VH1 è media-partner dell’evento e ogni mese pubblichiamo una playlist di canzoni dedicata a uno degli anni protagonisti della mostra. 

Questa volta tocca al 1969, anno che si apre simbolicamente a Praga quando, il 16 gennaio, Jan Palach si dà fuoco per protestare contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia. 

Richard Nixon diventa presidente degli Stati Uniti d’America e i Beatles si esibiscono sul tetto della Apple Records.

Mentre la Nasa lancia la missione Apollo 9, prosegue la guerra in Vietnam. In Francia si dimette il presidente Charles De Gaulle (il suo successore sarà George Pompidou) e in Italia viene introdotta la pensione sociale.

A proposito dell’Italia, a giugno esce il primo numero del Manifesto. E a New York scoppiano i moti di Stonewall, con scontri tra la comunità omosessuale e le forze dell’ordine. 

Il 3 luglio 1969 muore Brian Jones, chitarrista dei Rolling Stones. Il mese successivo la Manson Family uccide Sharon Tate, moglie di Roman Polanski; e agosto è il mese del Festival di Woodstock

Il 6 dicembre ad Altamont viene ucciso un ragazzo di colore, Meredith Hunter, mentre sul palco suonano i Rolling Stones. L’autore dell’omicidio è un membro degli Hell’s Angels ai quali era stato affidata la security dell’evento.

Purtroppo, il 12 dicembre 1969 scoppia una bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano; muoiono 17 persone, è l’inizio degli anni di piombo.

E ora via con 10 canzoni colonna sonora della mostra Revolution:

1) The Stooges – 1969 (È il primo pezzo del primo album del gruppo di Iggy Pop: Well, it’s 1969 ok all accross the USA…)

 2) MC5 – Kick Out the Jams (come gli Stooges, anche loro erano di Detroit. Erano mossi dalle idee rivoluzionarie di John Sinclair, leader del White Panther Party, e con la band di Iggy Pop, hanno lanciato il punk rock)

3) David Bowie – Space Oddity (Ground contro to major Tom…) 

4) Rolling Stones – Honky Tonk Women (Il singolo fu pubblicato in Inghilterra il giorno dopo la morte di Brian Jones. Il lato B del 45 giri è un’altra grande canzone degli Stones, “You Can’t Always Get What You Want”)

5) Beatles – Come Together (il 1969 è l’anno di “Abbey Road”, l’ultimo album registrato in studio da Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr)

6) Led Zeppelin – Whole Lotta Love (forse la loro canzone più famosa? Sicuramente uno dei riff più suonati da qualsiasi chitarrista rock, in erba e non)

7) The Who – Pinball Wizard (dall’album Tommy, la prima opera rock della storia della musica)

8) Serge Gainsbourg & Jane Birkin – Je T’Aime Moi Non Plus (Una delle prime canzoni esplicitamente erotiche…)

9) Elvis Presley – In the Ghetto (una delle poche canzoni a sfondo sociale cantate dal Re del Rock & Roll)

10) Creedence Clearwater Revival – Bad Moon Rising (no, il verso non è “There’s a bathroom on the right”, ma “there’s a bad moon on the rise”, eppure ogni tanto John Fogerty si è divertito a cantarla così)

Revolution. Musica e Ribelli 1966-1970. Fino al 4 aprile alla Fabbrica del Vapore, Milano

Foto in apertura: un dettaglio della copertina di “Kick Out the Jams”, primo album degli MC5 uscito proprio nel 1969

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