Part Eleven, Part Three, Part Fourteen… Si chiamano così i pezzi del nuovo album di Paul Kalkbrenner, “Parts of Life”, in uscita il 18 maggio.

Nato a Lipsia e cresciuto a Berlino Est, Kalkbrenner è uno dei nomi di punta della musica elettronica internazionale. Ma guai a chiamarlo dj: Paul Kalkbrenner, infatti, ha smesso di mettere le mani sulla musica altrui a metà anni Novanta. 

Fuoriclasse della techno, Kalkbrenner è un vero e proprio artista e non stupisce la cura che mette nei propri videoclip oppure la scelta dell’immagine di copertina di “Parts of Life”, un’illustrazione disegnata da suo zio, Paul Eisel, che mette insieme la tromba – il primo strumento musicale di Paul – e un’iPhone, bacchetta magica dei nostri tempi. 

Anticipato dai singoli “Part Three” e “Part Eight”, “Parts of Life” è il quinto album di Paul Kalkbrenner. Perché i titoli delle tracce sono 11, 3, 14…? Semplice: le cifre corrispondono all’ordine di produzione delle canzoni.

Stiamo già dando i numeri: non vediamo l’ora di immergerci nuovamente nella profondità della sua musica. In cuffia e, soprattutto, dal vivo.

Paul Kalkbrenner suonerà all’I-Days Festival di Milano il 23 giugno; il 24 giugno sarà alla Visarno Arena di Firenze e il 30 giugno all’Arena Flegrea di Napoli.

Foto in apertura: ufficio stampa Sony Music

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