di Luca De Gennaro
direttore VH1 Italia

Esiste una categoria di gruppi che gli inglesi chiamano “stadium band”. Sono quelli che sanno tenere il palco in posti enormi, che sono in grado di raggiungere con la loro musica il cuore di decine di migliaia di spettatori nello stesso momento.

La storia del rock è scandita dai trionfi delle band da stadio, dai Rolling Stones ai Queen, dagli U2 ai Muse, ma nessuna band nasce “stadium”, bisogna lavorare duro per arrivarci.

I Negramaro hanno avuto questo obiettivo fin dai primi anni di carriera, e forse una piccola parte la abbiamo avuta anche noi quando chiedemmo loro di suonare in apertura di un evento di MTV nel 2004 alle Cave del Duca di Lecce, di fronte a 20.000 persone, forse la prima grande arena nella quale gli esordienti Negramaro si sarebbero esibiti.

 

10 anni dopo: #SanSiro 2018! ….Roma, siete pronti?! #NegramaroStadi #50Mila

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Quando tornarono da protagonisti in quella stessa arena, tre anni dopo, in un concerto trionfale, appena Giuliano scese dal palco mi disse: “Preparati perché l’anno prossimo voglio suonare a San Siro”. Risposi, preoccupato come un amorevole fratello maggiore: “Ma sei sicuro?”. Lo era, e infatti dieci anni fa eravamo tutti al primo concerto dei Negramaro allo Stadio di San Siro, cinque anni fa al secondo, e l’altra sera non potevamo perdere il terzo.

È stato un trionfo meritato, e qui vi diciamo cinque motivi per cui i Negramaro sono la vera “stadium band” italiana.

1) Hanno i pezzi. In uno stadio non puoi fare troppo il raffinato, devi sparare tutti i successi che hai e quindi devi averne tanti. L’altra sera i Negramaro hanno fatto una scaletta dove per più di due ore la gente sapeva a memoria le canzoni e le cantava a squarciagola con loro. Hashtag #averciipezzi

2) Hanno il senso dello spettacolo. Il palco di questo tour è spettacolare, una specie di enorme astronave con pedane che si alzano e si muovono e proiezioni fantastiche, prima sembra che suonino inghiottiti dalle onde dell’oceano e poco dopo sono avvolti dalle fiamme. Hashtag #grandeur

3) Sanno suonare. Tutti e sei i Negramaro sono grandi musicisti, hanno padronanza dei loro strumenti, migliorano a ogni tour e ad ogni concerto, si permettono assoli di chitarra e tappetoni di tastiere, sanno alternare momenti di poesia strumentale progressive ad altri di rock duro con grande equilibrio. Hashtag #maismetteredistudiare

4) Sanno affrontare i problemi. Quando a San Siro il suono del palco è sparito per un problema tecnico hanno gestito la crisi insieme al loro staff tecnico con prontezza, senza perdere il controllo o innervosirsi, e anche grazie alla bravura di chi lavora con loro al mixer il problema è stato risolto in pochi minuti. L’emozione del rock’n’roll vive anche di questi imprevisti. Hashtag #ShitHappens

 

Tutto è quasi pronto..e voi? #NegramaroStadi #SanSiro

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5) Hanno empatia. Negli anni hanno fatto crescere un pubblico fantastico che li segue, li apprezza, li capisce e li sostiene anche in un momento difficile come quello dell’altra sera, e Giuliano sembra avere la capacità di parlare con uno a uno. Un pubblico così per una band è un bene prezioso. Hashtag #negramanti.

Il terzo San Siro della carriera dei Negramaro li ha confermati “Stadium band” italiana per eccellenza. Il loro tour negli stadi prosegue. Andate a vederli, ne vale davvero la pena.

Ecco le restanti date di Amore che torni – Tour stadi 2018:

30 giugno, Roma, Stadio Olimpico
5 luglio, Pescara, Stadio Adriatico
8 luglio, Messina, Stadio San Filippo
13 luglio, Lecce, Stadio Via del Mare

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