“Leaving Neverland” andrà in onda su Channel 4. Il canale inglese ha infatti respinto le richieste di non trasmettere il documentario su Michael Jackson arrivate da parte dei fan e dell’entourage che gestisce la sua eredità.

Al centro del film, presentato in anteprima al Sundance Festival lo scorso gennaio, le testimonianze di due uomini, Wade Robson e James Safechuck, che raccontano di aver subito abusi sessuali da parte di Michael Jackson negli anni Novanta.

“Saranno gli spettatori di Channel 4 a giudicare le testimonianze del film”, è la spiegazione del canale, che trasmetterà Leaving Neverland il 6 e il 7 marzo (il film dura 4 ore).

Per chi gestisce tutta l’eredità di Michael Jackson, il lavoro sarebbe infatti inattendibile, privo di contraddittorio: non sarebbero neanche stati contattati dal regista di “Leaving Neverland”, Dan Reed.

Dal canto suo, come raccontano i media inglesi, Reed si è giustificato dicendo che “è una storia complessa, e un documentario da 4 ore non è certo un tabloid. La storia racconta quello che hanno vissuto le due famiglie, non è un film su Michael. Ed è un resoconto delle conseguenze degli abusi sessuali sulle vite di chi li subisce”.

Foto: Getty Images

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