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Uno stregone. Ha fatto il malocchio! Matt Skiba dei Blink-182 avrebbe detto infatti di aver incanalato tutta la sua energia contro il Fyre Festival, il maestoso evento musicale atteso alle Bahamas la scorsa primavera, un concertone che non c’è mai stato.

“Avevo un brutto presentimento”, avrebbe detto Skiba al magazine inglese NME (perché l’intervista, nel frattempo, è scomparsa, ma è stata ripresa in fretta da tutti i giornali del mondo).

“Mi considero un pagano, uno stregone. E ho messo ogni grammo della mia energia affinché il Fyre non si facesse. Tutta l’elettricità e tutta l’energia nel mio corpo contro quella roba”, avrebbe detto Skiba (che ha sostituito nei Blink-182 Tom DeLonge, altro tipo piuttosto bizzarro).

Il Fyre Festival in realtà è stata una truffa bella e buona, tanto che l’organizzatore Billy McFarland è stato arrestato per frode (avrebbe presentato falsi documenti per convincere gli investitori a contribuire al proprio festival).

E ‘ufficio del turismo delle Bahamas aveva immediatamente preso le distanze dai promoter dell’evento:


Avrebbe dovuto essere un Coachella per ricchi, ricchissimi (biglietti tra 5 mila e 25 mila dollari e top model in ogni dove), un evento esclusivo con live di Major Lazer, Migos, Disclosure e, appunto, Blink-182 che però si erano tirati indietro prima del previsto, sostenendo ci fossero problemi tecnici e logistici.

Le persone che erano riuscite a raggiungere l’isola non hanno trovato nulla, se non un disastro organizzativo.

“Mi assumo tutta la responsabilità”, avrebbe detto Matt Skiba: “Potete darmi la colpa. Mi sono sentito in colpa, ma anche molto sollevato dal non essere lì insieme a persone che si derubavano a vicenda”.

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