Il rock classico suonato con chitarra, basso e batteria appartiene al passato. La pensa così Matt Bellamy dei Muse che, in un’intervista con la BBC, è tornato sul rapporto tra musica, mode, tecnologia e progresso.

“La chitarra è diventata uno strumento strutturale, più che principale. E credo sia una buona cosa”, ha spiegato Bellamy: “Questo periodo per la musica è stimolante perché permette di mischiare nella stessa canzone suoni classici, rock e hip-hop”.

E su “Thought Contagion”, il nuovo singolo dei Muse, Bellamy ha spiegato che “abbiamo preso ispirazione da tutto ciò che reputiamo figo nella musica contemporanea, stiamo sempre attenti a ciò che ci accade intorno”.

“I generi”, secondo il cantante dei Muse, “sono più legati a un’estetica a cui si attacca il pubblico, non c’entra solo la musica, ma anche il modo in cui ci si veste e si scelgono gli amici con cui uscire. E quest’epoca è finita”.

Dunque, “i gruppi rock che suonano strumenti come chitarra, basso e batteria hanno un piede nel passato”.

Nell’intervista alla BBC, ripresa da NME, Bellamy ha citato la musica di Lana Del Rey: “Fa una canzone che sembra un pezzo degli anni Cinquanta, ma canta di videogiochi. È un momento interessante per creare qualcosa di eterno, etereo e diverso”.

Foto in apertura: Muse – Matthew Bellamy live a Roma

No more articles