I Maroon 5 sono il gruppo protagonista dell’HalfTime Show del Super Bowl 2019, uno degli appuntamenti mediatici più importanti negli Stati Uniti considerata la quantità di americani davanti seduti davanti alla televisione (oltre 100 milioni di telespettatori nel 2018).

Quest’anno, però, come racconta nel dettaglio Billboard, la conferma ufficiale della presenza dei Maroon 5 è arrivata molto, ma molto più tardi del solito (nel 2017 c’era Lady Gaga, nel 2018 Justin Timberlake) per via di corpose proteste scatenate in supporto di Colin Kaepernick, giocatore di football americano diventato famoso per non essersi alzato durante l’inno nazionale per sottolineare le discriminazioni e il razzismo contro gli afro-americani.

Kaepernick è stato estromesso dalla NFL, la Lega del football americano, e per questo motivo tanti altri giocatori e tanti altri americani hanno manifestato a suo favore, mettendosi in ginocchio durante l’inno, come fatto da Kaepernick. 

La finale del campionato di football americano sarà il 3 febbraio ad Atlanta, Georgia, città con una grandissima comunità afro-americana legata alla musica hip-hop.

Per fare un esempio eclatante, Rihanna ha rifiutato di esibirsi al Superbowl 2019, proprio in segno di protesta. E altri artisti, con diverse scuse, hanno negato la propria presenza: Cardi B ha detto no, Jay-Z ha detto no, Adele ha detto no, Pink ha detto no.

Non sorprende quindi che negli Stati Uniti sia partita una petizione per chiedere ai Maroon 5 di lasciare perdere l’HalfTime del Superbowl 2019 e non esibirsi, mettendo ulteriormente in difficoltà il gruppo di Adam Levine. Al momento le firme raccolte su Change.org sono oltre 85mila.

Prima dei Maroon 5 suoneranno comunque due artisti hip-hop neri: Travis Scott e Big Boi, ma questa scelta è stata interpretata da molti come un tentativo dell’NFL di mettere a tacere le polemiche dando un “contentino” alla comunità afro-americana.

Per il momento, i Maroon 5 non si sono sbilanciati: la loro performance al Super Bowl è confermata e non hanno rilasciato dichiarazioni sulla petizione che li riguarda. Il pubblico e i fan si aspettano almeno un gesto di solidarietà: si inginocchieranno durante la loro esibizione? 

Aspettiamo il 3 febbraio.

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