Dai tempi in cui si vedeva come una “rincoglionita” a quando “mandai a fare in culo un grande capo delle major Usa e scoprii una parte di me che non conoscevo. La parte della ribellione”. Copertina di Vanity Fair per Laura Pausini, che si racconta in una lunga intervista in cui affronta aspetti inediti della sua carriera e della sua vita privata.

Per esempio, la scelta di fare uscire il nuovo album, “Fatti sentire“, a marzo invece che in periodo festivo: “Mi dicevano: Esci a Natale. Ma mi sono imposta”.

Una forza di imporsi, che Laura Pausini ha trovato all’inizio degli anni Duemila, come spiega nell’intervista a Vanity Fair in edicola da mercoledì 24 gennaio: “L’impatto con il successo era stato devastante. Per molti anni non ero riuscita a essere me stessa. Era tutto gigante e tutto eccessivo, ma io non avevo alcuna voce in capitolo… Mi sentivo una bambolina trascinata qui e là. La svolta accadde in America. Mi ero trasferita lì per qualche mese e venni trattata come quella che non volevo essere e men che mai diventare… Mandai a fare in culo un grande capo delle major Usa e scoprii una parte di me che non conoscevo. La parte della ribellione… E mi rese molto orgogliosa… Permettere agli altri di non farmi crescere nel momento in cui era necessario farlo restava una mia precisa colpa, ma dire il primo no fu importantissimo. O reagivo e mi assumevo delle responsabilità, o cadevo per sempre. Scelsi di reagire e da allora sono diventata una decisionista. Prendo tutte le decisioni, quasi sempre in modo drastico. Perché le decisioni non sono mai morbide, le decisioni non possono accontentare tutti”.

Sempre guardando al passato, nell’intervista a Vanity Fair Laura Pausini torna alle sue prime apparizioni televisive: “Ogni tanto recupero un frammento tv di allora e, riguardandomi, mi sembra di vedere una rincoglionita. Non avevo 14 anni, ne avevo 20. Ero naif, troppo naif. Mi intervistò Mentana e mi disse: “Sei zuccherosa”. Non era un complimento, ma aveva ragione”.

E poi spazio alla sua famiglia, il ricordo della nonna: “Sono testarda come mia nonna. Era la meravigliosa pazza di casa, accoglieva in un giardino grande come un fazzoletto tutti i gatti e i cani randagi del paese, ce l’aveva con gli uomini e non si radeva da quando, dopo quattro anni di matrimonio, suo marito era morto all’improvviso. Non l’aveva assolto per l’abbandono prematuro: “Sono cattivi i maschi, finiscono per lasciarti sempre da sola”… Con i suoi baffi e il suo volto rugoso, con la sua voce roca, la sua forza straordinaria e il suo grande culone – l’unico della famiglia, che chissà perché, tra tutti i Pausini, ho avuto in sorte soltanto io – nonna Maria sognava di andare al Dancing Pamela, in balera… Stava male ma continuava a radunare animali nel cortile, a imprecare verso il cielo, ad andare in minigonna sulla pista, e più d’uno pensava fosse immortale. Quando arrivò il momento mi chiese la playlist per il suo funerale: Tango delle Capinere e Parlami d’amore Mariù. “La voglio a tutto volume, Laura, che la sentano tutti”. Andò proprio così e Solarolo, con le sue 3500 persone, finì per considerarci come sempre ci aveva considerato: degli eccentrici».

Il nuovo singolo di Laura Pausini è “Non è detto” e sarà pubblicato venerdì 26 gennaio.

Foto in apertura: Vanity Fair

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