X

Lunedì 20 febbraio Kurt Cobain avrebbe compiuto 50 anni. VH1 gli dedica un’intera serata: le canzoni dei Nirvana, la storia del grunge, la vita di un mito. Trascorri con noi il #VH1CobainDay!

Tra gli appuntamenti in programma, “Last Days”, il film di Gus Van Sant ispirato agli ultimi giorni di vita di Kurt Cobain. Andrà in onda sabato 18 febbraio alle ore 21 e lunedì 2o febbraio alle ore 22

Cobain è morto suicida il 5 aprile del 1994 a Seattle, ma sulla sua morte non mancano naturalmente teorie cospirazioniste di ogni sorta. 

C’è per esempio la storia di Eldon Hoke, detto El Duce: cantante dei Mentors, morto investito da un treno nel 1997 pochi giorni dopo aver rilasciato un’intervista sul suicidio di Kurt Cobain. Suicidio che, secondo El Duce, sarebbe stato un omicidio commesso da lui stesso. 

El Duce aveva infatti dichiarato di essere stato pagato ben 50mila dollari per fare fuori il cantante dei Nirvana. E chi sarebbe stato il mandante? Courtney Love, la moglie di Cobain, che oltre il denaro contante avrebbe offerto al killer anche… favori sessuali.  

Last Days - Gus Van Sant - #VH1CobainDay

Una scena del film di Gus Van Sant “Last Days” (2005). Nella parte del protagonista ispirato a Kurt Cobain l’attore Michael Pitt.

Kurt Cobain è stato trovato privo di vita la mattina dell’8 aprile 1994 da un elettricista al lavoro nella sua casa. Di fianco al cantante dei Nirvana c’era un fucile Remington M-11 calibro 20, arma con la quale si sarebbe sparato. Stando all’autopsia, al momento del ritrovamento Kurt Cobain era già morto da tre giorni.   

Sul biglietto lasciato dopo la sua morte, Cobain aveva lasciato un messaggio per la figlia, “L’ho fatto per Frances, per la sua vita che sarà assai più felice senza di me” (difficile se non impossibile a credersi), e il famoso verso di Neil Young “meglio bruciare velocemente che spegnersi lentamente”, tratto dalla canzone “Hey Hey, My My”. 

Kurt Cobain, reduce dal fallito tentativo di suicidio all’Hotel Excelsior di Roma, era stato ricoverato in una clinica per disintossicarsi. Clinica californiana dalla quale scappò dopo pochi giorni, diretto a Seattle.

A quanto pare, il cantante dei Nirvana aveva le idee chiare. Si dice infatti che confidò a un’amica: “Non morirò di overdose, ma mi sparerò in testa”. Dunque non ci dovrebbero essere troppi dubbi sul suo gesto, eppure qualcosa non torna. A tal proposito, il nonno di Kurt, Leland Cobain, disse: “Kurt non si è suicidato, è stato assassinato, ne sono certo”

Kurt Cobain e Courtney Love

We’re a happy family. Kurt Cobain, Courtney Love e la piccola Frances Bean. Foto: Getty Images

Ecco allora le contraddizioni sulla scena del crimine.

Troppa eroina nel sangue del cantante dei Nirvana, tre volte di più rispetto a una dose letale. Come ha fatto Kurt a prendere il fucile e spararsi?

Non ci sarebbero state impronte di Kurt né sull’arma né sulla penna utilizzata per scrivere la lettera di addio. 

Stando a un presunto grafologo, il messaggio sarebbe stato scritto da due mani diverse: quella di Kurt e quella di uno sconosciuto. 

Le carte di credito di Cobain sarebbero state utilizzate dopo la sua morte, ma con esito negativo. 

E così via, fino alla cremazione del corpo di Kurt: una decisione della moglie Courtney presa senza alcuna indicazione da parte del marito. E qui si chiuderebbe il cerchio. Da giovincella Courtney Love avrebbe detto al padre: “Un giorno sposerò una rockstar e la ucciderò”.

Ma tra il dire e il fare… Ci vuole davvero tanta, tanta fantasia per credere a una storia simile. 

Gli aneddoti di questo articolo sono tratti dal libro di Ezio Guaitamacchi “Delitti rock – Da Robert Johnson a Michael Jackson: 200 indagini sulla scena del crimine”, pubblicato da Arcana Edizioni. 

“Last Days”, il film di Gus Van Sant ispirato alla morte di Kurt Cobain andrà in onda sabato 18/2 alle ore 21 e lunedì 20/2 alle ore 22.

#VH1CobainDay, lunedì 20 febbraio, dalle ore 20 su VH1, canale 67 del digitale terrestre e in streaming su questo sito. 

No more articles