“Il Suo rilascio è incompatibile con il benessere e la sicurezza della società”. È questa la risposta che è stata recapitata a Mark David Chapman, il killer di John Lennon.

Il responso è arrivato dal Board of Parole, ossia l’istituzione che decide se un carcerato americano possa o meno ottenere la libertà vigilata.

L’ultima risposta simile Chapman l’aveva incassata nel 2016, dopo l’ennesimo rifiuto nel 2014. Già, non è la prima volta che prova a uscire di prigione seguendo questa strada, bensì la decima.

Mark David Chapman, che oggi ha 63 anni, sparò a John Lennon l’8 dicembre 1980, mentre l’ex Beatles rientrava nel suo appartamento nel Dakota building di New York insieme alla moglie Yoko Ono. L’anno successivo, Chapman è stato condannato per omicidio di secondo grado, resterà in carcere fino al 2020.

Foto in apertura tratta dal concerto/documentario One to One concert/Live in New York City

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