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“Asshole Blues”, si chiama così, e non c’è bisogno di traduzione, la canzone che Iggy Pop ha deciso di pubblicare nel giorno del suo 70esimo compleanno.

James Newell Osterberg Jr, questo il vero nome di Iggy, è nato infatti il 21 aprile 1947 e da allora ha attraversato decenni, e a questo punto secoli, della storia del rock.

Iggy Pop nel film di John Waters “Cry Baby”

Batterista degli Iguanas all’inizio degli anni Sessanta, poi fondatore degli Stooges – giustamente considerati i padri del punk – e poi una lunga, lunghissima carriera di alti e bassi, dove i bassi sono stati veramente bassi e gli alti, be’, sono tutti piuttosto recenti (e non per forza di cose legati al suo rapporto con David Bowie, che comunque, almeno una volta, lo ha aiutato a resuscitare). 

Punk sicuramente prima di te

Solo quest’anno, due film hanno raccontato in parte la biografia di Iggy Pop: “Gimme Danger” di Jim Jarmush, un documentario incentrato sulla breve vita degli Stooges, e “Danny Says”, ossia la storia di Danny Fields, addetto stampa, discografico e manager artefice del successo di gruppi come Ramones, Mc5 e, appunto, Iggy & the Stooges. 

Ancora sul grande schermo, insieme a Tom Waits, nel film di Jim Jarmush “Coffee and Cigarettes”

L’ultima canzone “Asshole Blues” è nata dalla collaborazione con l’etichetta Mag Mag degli Jacuzzy Boys, ma poco più di un anno fa era uscito “Post Pop Depression”, un disco frutto dell’incontro tra Iggy e Josh Homme dei Queens of the Stone Age. Sempre, sempre valido.

E ora aspettiamo di rivederlo dal vivo perché è in concerto che Iggy dà veramente tutto se stesso e pure di più. Intanto, buon compleanno!

 

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