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“Non ne voglio discutere”. Il regista Christopher Nolan ha risposto così a una giornalista del quotidiano americano Los Angeles Times che gli ha chiesto se Harry Styles fosse riluttante all’idea di tagliarsi i capelli per interpretare la sua parte nel film “Dunkirk”.

Nolan (che in passato ha girato film come “Inception”, “Interstellar” e la trilogia “Il cavaliere oscuro”) ha però spiegato perché ha scelto Styles: “Quando abbiamo messo su il cast avevamo alcuni nomi certi: Kenneth Branagh, Mark Rylance, Tom Hardy, Cillian Murphy. Ma per i ragazzi sulla spiaggia, volevamo giovani sconosciuti. Lui non è poi così sconosciuto, ma non aveva mai recitato prima. E così ha fatto il provino. Ho fatto migliaia di provini a giovani attori, e lui ha avuto la parte”.

“Dunkirk” uscirà nei cinema italiani il 31 agosto 2017; è un film ambientato durante la Seconda guerra mondiale e racconta la battaglia di Dunkerque, al confine tra Francia e Belgio.

Intanto, abbiamo ascoltato e riascoltato “Sign of the Times”, il primo singolo solista di Harry Styles. Considerato quanto si diceva, ossia che fosse un riassunto di tutto il meglio del rock inglese degli anni Settanta, possiamo solo confermare: è una ballata “pomposa” e si sente sì l’influenza di David Bowie, dei Queen e, soprattutto, di Elton John.

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