Venerdì 5 aprile 2019: VH1 Kurt Cobain Night. Dalle h. 20 il meglio del grunge e l’Unplugged dei Nirvana sul canale 67 dtt e in streaming su questo sito.

Genere musicale, movimento giovanile, comoda etichetta con cui catalogare band e dischi. Difficile dire cosa significhi di preciso “grunge”, fatto sta che questa parola raggruppa una serie di gruppi e fotografa uno stile nati e cresciuti intorno a Seattle, nord-ovest degli Stati Uniti, tra la seconda metà degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.

Alcune band dell’epoca, tutte influenzate principalmente dal punk-hardcore dei Black Flag e dall’hard rock dei Black Sabbath, sono entrate di diritto nella storia del rock anche e soprattutto grazie al lavoro di un’etichetta discografica indipendente di Seattle, la Sub Pop, diventata sinonimo di grunge (ma produceva e continua a pubblicare gruppi e dischi di generi musicali ben diversi tra loro).

Abbiamo scelto 12 gruppi e 12 canzoni per raccontare l’epopea grunge che, tradotto alla lettera, significa qualcosa tipo “sporco”.

1) Green River – This Town

Una canzone tratta dal loro EP “Dry as a Bone”, disco del 1987 recentemente ristampato dalla Sub Pop. Una super-band della quale facevano parte Mark Arm, futuro Mudhoney, Jeff Ament e Stone Gossard, futuri Pearl Jam.

2) Mother Love Bone – Man of Golden Words

Dopo lo scioglimento dei Green River, Ament e Gossard hanno formato i Mother Love Bone con il cantante Andrew Wood. La band, influenzata dal rock degli anni Settanta, è finita quando è morto Wood, ucciso dagli eccessi. In “Man of Golden Words” c’è il verso “Seems I Been Living in the Temple of the Dog”, dal quale la all-star band ha preso il proprio nome per un tributo a Wood. I Temple of the Dog erano Chris Cornell, Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready, Matt Cameron e, super-corista, Eddie Vedder.

3) The Gits – Second Skin

Un ottimo gruppo punk rock nato nella seconda metà degli anni Ottanta: la loro carriera è stata stroncata quando la cantante Mia Zapata è stata violentata e uccisa nel 1993. L’assassino è in carcere.

4) 7 Year Bitch – The Scratch

Questa canzone è tratta dall’album “Viva Zapata!”, così chiamato in onore di Mia Zapata dei Gits. Le 7 Year Bitch erano un gruppo di Seattle, chiamiamole anche riot grrrl.

5) Melvins – Honey Bucket

Pesanti, pesantissimi Melvins. In giro dai primi anni Ottanta, sono considerati tra i padrini del grunge. Il batterista Dale Crover ha anche suonato con i Nirvana intorno al 1988: alcuni suoi pezzi sono finiti su Bleach e Incesticide. Il cantante e bassista King Buzzo ha invece presentato Dave Grohl a Kurt Cobain e Krist Novoselic.

6) Tad – Grease Box

Altro gruppo nato a Seattle nella seconda metà degli anni Ottanta, altro gruppo pesantissimo, heavy come i Melvins. Nel 1989 i Tad sono stati in tour in Europa con i Nirvana.

7) Mudhoney – Touch Me I’m Sick

Una canzone tratta dal loro primo EP “Superfuzz Bigmuff”, titolo del disco dice tutto. E il titolo della canzone ancora di più. Per molti i Mudhoney sono la quintessenza del grunge, loro – ancora in circolazione – si considerano a ragione un gruppo garage punk. Oltre 30 anni dopo, suonano ancora che è un piacere.

8) Screeming Trees – Bed of Roses

Anche loro sono considerati pionieri del grunge. Tra hard rock e psichedelia, hanno debuttato con la SST, etichetta di Greg Ginn dei Black Flag. Il loro primo album su major invece, “Uncle Anesthesia”, è stato prodotto da Chris Cornell dei Soundgarden. Il cantante degli Screeming Trees, Mark Lanegan, è ben noto per la sua carriera solista.

9) Soundgarden – Jesus Christ Pose

Anche loro nati a Seattle negli anni Ottanta, anche loro hanno debuttato su SST con l’album “Ultramega OK”. Inizialmente erano tanto, tanto simili ai Led Zeppelin, poi sono diventati unici, anche e soprattutto grazie alla voce di Chris Cornell. “Jesus Christ Pose” è una canzone del loro album “Badmotorfinger”, uscito nel 1991 in piena esplosione grunge.

10) Pearl Jam – Even Flow

Hanno debuttato direttamente su una major. “Ten” è uno degli album grunge per eccellenza, nonostante sia tanto, tanto diverso da quanto fatto da colleghi come Soundgarden, Alice in Chains e Nirvana. Tra i grandi nomi dell’epoca, sono gli unici ancora in pista con buona parte della formazione originale.

11) Alice in Chains – Would?

Il cantante Layne Staley è morto lo stesso giorno di Kurt Cobain, 5 aprile. Il cantante dei Nirvana nel 1993, il cantante degli Alice in Chains nel 2002. Un’altra band simbolo dell’epopea grunge, a cavallo tra hard e acid-rock. Sono esplosi con “Dirt”, un disco del 1992. Il chitarrista fondatore del gruppo Jerry Cantrell continua a tenere in vita la band in modo esemplare e, al posto di Staley, c’è William DuVall. Il loro ultimo album, “Rainier Fog”, è uscito nel 2018.

12) Nirvana – Smells Like Teen Spirit

Non c’è bisogno di aggiungere altro.

E se volete altre canzoni… Qui una playlist con tutti i video dei Nirvana

Venerdì 5 aprile 2019: VH1 Kurt Cobain Night. Dalle h. 20 il meglio del grunge e l’Unplugged dei Nirvana sul canale 67 dtt e in streaming su questo sito.

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