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“Oggi non c’è lavoro, i ragazzi sono costretti a inventarselo. L’unica cosa che hanno è internet. E allora visto che non c’è posto per loro da nessuna parte devono fare i fenomeni”. Fabri Fibra spiega così il titolo del suo nuovo album in uscita il 7 aprile, “Fenomeno”.

“C’è una guerra in atto ma nessuno ne parla. Lo fa il rap”.

In un’intervista al quotidiano la Repubblica, riferendosi al video di “Fenomeno”, Fibra ha detto che “non voglio essere paternalistico. Li prendo in giro ma li capisco: prendo in giro anche me stesso. Vengo da una generazione dove c’era ancora l’idea che devi dare più risalto alla musica che all’immagine. Ti dici: se devo andare in tv a piangere preferisco non andare in tv. Loro invece dicono: devo andare in tv. Del resto le situazioni per fare musica lì non esistono. C’è sempre e solo Sanremo”.

E qui il rapper ha l’occasione di dire la sua sulle nuove generazioni dell’hip-hop: “Per questo rapper di adesso come Ghali, Sfera Ebbasta e Machete Crew sono molto bravi e molto incazzati”.

Sulla partecipazione di Roberto Saviano al disco, Fibra non svela nulla: “Dice una cosa che sarà una bomba. Non voglio anticiparla: deve essere una sorpresa”.

Ma si sbilancia sul prossimo disco, annunciando che vorrebbe avere più brani simili a “Pamplona”, una canzone nata in collaborazione con Thegiornalisti: “Ci sentivo dentro un sapore vintage… Chi poteva avere quel sapore retrò? Thegiornalisti. Li ho chiamati e ci siamo intesi subito. Tanto che dal prossimo disco voglio avere molte più cose così.

Intanto, non vediamo l’ora di ascoltare “Fenomeno”, in uscita il 7 aprile.

 
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