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Finalmente ci siamo! Venerdì 17 marzo esce “Spirit”, il nuovo album dei Depeche Mode. Dave Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher saranno in Italia per 3 concerti a giugno: 25/6 allo Stadio Olimpico di Roma, 27/6 allo Stadio San Siro di Milano e il 29/6 allo Stadio Dall’Ara di Bologna.

Abbiamo incontrato il cantante dei Depeche Mode Dave Gahan lo scorso ottobre a Milano, in occasione del lancio del loro tour europeo. Ecco l’intervista!

Da ragazzino, avresti mai immaginato di diventare una pop star?

No… Prima dei Depeche Mode, quando ho cominciato a interessarmi davvero alla musica, intorno ai primi anni Settanta con David Bowie e i T-Rex, non credevo proprio di diventare una pop star. Ma mi piacevano le pop star: le guardavo in televisione e mi sentivo vicino soprattutto alla musica di Bowie. Ma il primo gruppo che ho visto e che mi ha ispirato a fare qualcosa del genere sono stati i Damned: Dave Vanian è stato il primo performer che ho visto dal vivo che mi ha fatto capire che avrei potuto seguire quella strada, intorno al 1977.

Considerato il nuovo album e 35 anni di carriera alle spalle con così tanti hit-single, come scegliete le canzoni da suonare dal vivo?

Lavoro su un’idea di spettacolo che mi piacerebbe fare. L’atmosfera iniziale richiede una certa canzone, e di solito è un pezzo del nuovo disco. È un modo di presentare quel che siamo in un determinato momento. E poi ci sono le canzoni importanti tanto per il gruppo quanto per i fan: “I Feel You”, “Enjoy the Silence”, “Personal Jesus”… Sono tutti pezzi che devono esserci. E poi penso ad alcune canzoni che può cantare Martin, così che io possa fare una pausa… È il mio intervallo! Dunque le sceglie lui, e quelle sono cose acustiche che fa con Peter (Gordeno, il tastierista in tour dei Depeche Mode), magari pezzi che il pubblico non sente da tanto tempo.

 

C’è qualche canzone dei Depeche Mode che preferiresti non suonare, ma che devi fare per forza perché sai che i tuoi fan vogliono ascoltarla?

No! Suoniamo solo quello che vogliamo suonare noi.

Com’è la tua vita in tour? Ti svegli la mattina e…

Mi faccio un paio di caffè. Mi piace leggere i giornali e restare aggiornato. Dipende da cosa sto facendo o dal tipo di giornata che mi aspetta. Libero la mente, il che significa fare un po’ di esercizio fisico.

Sei sempre in gran forma! Che tipo di esercizi fai?

Mi muovo continuamente e faccio un po’ di stretching per rilassare il corpo. E diversi tipi di meditazione, come lo yoga.

E cosa fai quando invece sei a casa tua a New York?

Vivo lì da 20 anni ormai, amo quella città. Trascorro un sacco di tempo passeggiando in giro. Vado da casa mia al mio studio a Chelsea e lì incontro il mio amico Kurt Uenala. È sempre lì al lavoro, quindi lavoriamo insieme, scriviamo canzoni insieme.

Martin e Andy vivono lontano da te: come vi organizzate per le prove prima dei tour?

Il gruppo – Fletch, Martin, Peter, Christian (Eigner, il batterista) – e alcuni membri della crew si ritrovano a Santa Barbara, in California, dove vive Martin. E lì iniziano a lavorare ad alcune canzoni che faremo in concerto, mentre io a New York scaldo la voce. Poi vengono tutti da me: dopo un paio di settimane in California lavoriamo per altre due settimane a New York.

Depeche Mode Foto: Getty Images

I Depeche Mode a Milano nell’ottobre del 2016

Ti capita di sbagliare sul palco? Di andare fuori tempo oppure di stonare o dimenticare le parole delle canzoni?

Certo!

E come gestisci situazioni simili?

Provo a rientrare correttamente nella canzone! Certo che sbaglio, non solo mi dimentico le cose… Ma c’è sempre il pubblico ad aiutarci!

Sei sempre a tuo agio con il tuo lavoro? Scrivere canzoni, fare concerti…

Pienamente a mio agio, sono molto contento di lavorare sia con i Depeche Mode che sui miei progetti solisti o con i Soulsavers. Mi piace essere creativo, amo il mio lavoro.

Com’è essere un’influenza per così tanta gente, anche molto più giovane di te?

È un bene se alla gente piace quello che facciamo: significa che siamo importanti e che la nostra musica incoraggia ancora i giovani sia a fare musica che seguire band come la nostra.

Hai tre figli. I loro amici sono fan dei Depeche Mode?

No, non credo!

Che musica ascoltano i tuoi figli?

Jack ha 29 anni e credo ascolti cose oscure, roba strumentale ed elettronica. Jimmy ha 24 anni e gli piace Nick Cave. Mia figlia Stella Rose invece ama Florence & the Machine, i Black Keys, Adele…

Come descriveresti la musica dei Depeche Mode a qualcuno che non ha mai sentito una vostra canzone?

È difficile! Credo sia musica rock, potente, profonda e provocante. Ti spinge a pensare e non credo sia musica tanto semplice da ascoltare.

Depeche Mode

“Spirit”, il nuovo album dei Depeche Mode, esce venerdì 17 marzo.

Il gruppo sarà in tour in Italia a giugno. Ecco le date:

25/6 Roma, Stadio Olimpico
27/6 Milano, Stadio San Siro
29/6 Bologna, Stadio Dall’Ara