“Ho sempre pensato che sarei stato io ad aiutarlo a ripulirsi e tornare sul sentiero di una vita pulita”. Charlie Puth ha commentato così la morte di Mac Miller, il rapper morto venerdì 7 settembre a Los Angeles, ucciso da una presunta overdose.

Al magazine E! News, Puth ha raccontato che “parlavamo quasi tutti i giorni e io non ho molti amici con cui mi trovo bene al primo colpo”. Charlie Puth e Mac Miller erano infatti diventati “davvero buoni amici” negli ultimi mesi.

Dopo la morte di Mac Miller, Puth ha comunque mandato un sms al suo amico: “Ogni volta che muore qualcuno che conosco mando un messaggio al telefonino, non so perché. Ho scritto “Ti voglio bene, amico” e sapevo che non ci sarebbe stata risposta, ma ho dovuto farlo comunque”.

Legato sentimentalmente ad Ariana Grande per un paio di anni, Mac Miller ha debuttato nel 2011 con l’album Blue Slide Park, arrivato immediatamente al primo posto della classifica di Billboard.


 
 
 
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Dopo la sua morte, gli ascolti in streaming delle sue canzoni sono saliti del 970 %, guidati da pezzi come “Donald Trump” e “Self Care”.

Ci ha lasciati a 26 anni, davvero troppo presto.

Foto in apertura: Getty Images

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