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“Essendo fratelli è difficile esprimere a parole quel che ha rappresentato per me durante la mia vita. Il nostro era un legame unico, molto speciale. Lascia una grande eredità che vivrà per sempre. Ottimo lavoro, Malcolm”.

Angus Young ha salutato così il fratello Malcolm, morto il 18 novembre 2017 a 64 anni. 

Chitarrista ritmico e membro fondatore degli AC/DC, nel 2014 Malcolm Young era stato costretto a lasciare il gruppo per via di una grave forma di Alzheimer e per questo era stato sostituito nella band dal nipote, Stevie Young, che aveva preso il suo posto già nel 1988 quando aveva momentaneamente abbandonato gli AC/DC per via dei suoi problemi con l’alcol.

I riff di chitarra di Malcolm sono colonna portante di quel capitolo della storia del rock aperto nel 1973 con la nascita degli AC/DC. 

“Era la forza motrice del gruppo. Come chitarrista, autore e visionario era un perfezionista, un uomo unico”, hanno scritto gli AC/DC in un comunicato postato sulla loro pagina Facebook: “È sempre stato fedele a sé stesso, facendo sempre quel che voleva. Era davvero orgoglioso del suo lavoro e la sua fedeltà nei confronti dei fan è stata ineguagliabile”.

 

Angus e Malcolm Young appartenevano a una famiglia rock&roll; lo scorso ottobre era morto il fratello George, membro fondatore degli Easybeats – considerati i Beatles australiani – e manager dei primissimi AC/DC.

Nati a Glasgow, in Scozia, i fratelli Young erano emigrati a Sydney, in Australia, da ragazzini. Partendo dalla terra dei canguri hanno poi scritto una sfilza di canzoni che hanno segnato le sorti del rock e della cultura pop. Un altro grande se n’è andato, ciao grande Malcolm.

 

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